Oggi, 20 Novembre, si celebra la  Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. E’ una data importante, che ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle nazioni Unite, nel 1989, approvò la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia. La convenzione arrivò dopo una lunga gestazione, e affondava le proprie radici nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo del 1924. Dopo numerosi sforzi per armonizzare culture, procedure e quadri legislativi dei più diversi paesi del mondo, la Convenzione sancì definitivamente una rivoluzione culturale e un nuovo modo di vedere il bambino e l’adolescente.

La Convenzione si basa su principi irrinunciabili: l’uguaglianza fra tutti i bambini del mondo, il loro diritto ad essere protetti e curati, il diritto ad essere ascoltati.

In ABIO Bergamo, e in tutto il movimento ABIO, siamo particolarmente attenti a questi argomenti e li decliniamo nell’esperienza di tutti i giorni in ospedale. ABIO, insieme alla Società Italiana di Pediatria, ha redatto la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale  (leggi la carta). 

Non solo, ma siccome siamo convinti che le buone intenzioni vadano poi concretizzate e trasformate in azioni quotidiane, ABIO ha lanciato il progetto “All’altezza dei bambini”. Si tratta di un protocollo che gli ospedali decidono di adottare, per verificare concretamente che la loro struttura risponda positivamente ai principi enunciati nella Carta.

Siamo orgogliosi del nostro Ospedale: il Papa Giovanni XXIII è stato uno dei primi ospedali ad aderire al progetto e ha ottenuto la certificazione di struttura “All’altezza dei Bambini” nel 2013.

(La fotografia che abbiamo scelto per questo post, è tratta dall’Opuscolo “C’era una volta una Regina”. Regina è stata per lungo tempo ispiratrice del movimento ABIO, e ha sempre tenuto ben presente l’importanza dei diritti dei bambini e degli adolescenti ricoverati, insegnandoci a essere portatori di questi valori e difensori dei bambini).