{"id":14680,"date":"2018-04-04T12:32:48","date_gmt":"2018-04-04T10:32:48","guid":{"rendered":"http:\/\/abiobergamo.org\/sito\/?p=14680"},"modified":"2018-11-06T13:57:08","modified_gmt":"2018-11-06T12:57:08","slug":"che-musica-sia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/abiobergamo.org\/sito\/che-musica-sia\/","title":{"rendered":"Che musica sia!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Da sempre la musica \u00e8 divertimento, allegria, spensieratezza, ma anche mezzo di comunicazione e condivisione. Permette di esprimere emozioni, paure e gioie, che con le parole \u00e8 difficile esternare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questi motivi la musica non pu\u00f2 mancare nei reparti pediatrici, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019occasione per distrarsi dal dolore, dalla preoccupazione e dalla noia; ma \u00e8 anche l\u2019opportunit\u00e0 di comunicare se stessi e ci\u00f2 che si prova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta alla settimana, la musicoterapeuta Valeria Penteriani, certificata secondo norma UNI 11592, incontra i bambini e i ragazzi ricoverati nelle loro camere e, improvvisando con la chitarra, propone loro di \u201cfare musica\u201d. Lo fa con delicatezza, rispettando le loro condizioni fisiche, le loro emozioni e i loro timori iniziali. Con la musicoterapia, attraverso la melodia, il ritmo, l\u2019intonazione \u00e8 possibile catturare l\u2019attenzione e l\u2019interesse di chi si ha di fronte, anche di chi sembra impossibilitato all\u2019ascolto, troppo preso o preoccupato da altro. Non \u00e8 facile, si tratta di comprendere la persona, il suo stato d\u2019animo, il suo carattere; ma se si riesce, si passa dall\u2019ascolto alla partecipazione attiva: il bambino o il ragazzo utilizza gli strumenti che la musicoterapeuta gli mette a disposizione e contribuisce alla melodia o inventa un ritmo che gli piace. Cos\u00ec si crea un dialogo che pu\u00f2 essere verbale o no, una relazione fatta di gesti, movimenti, sguardi che fa sorgere nei bambini e nei ragazzi il desiderio di esserci, di partecipare, di esprimersi. La musica li coinvolge, distoglie la loro attenzione dalla quotidianit\u00e0 del ricovero e facilita la relazione con gli altri. Per i bambini e i ragazzi che non parlano la lingua italiana, \u00e8 un&#8217;occasione per sentirsi meno isolati e iniziare a comunicare. Ma non solo, spesso, l\u2019incontro con la musica \u00e8 infatti di aiuto anche agli adulti che sono vicini ai bambini e ai ragazzi durante tutta l\u2019esperienza del ricovero, perch\u00e9 permette loro una maggiore comunicazione e comprensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che la musica permette di fare in reparto, \u00e8 per ABIO importantissimo. Per questo i volontari si impegnano a collaborare con la musicoterapeuta, comunicandole i diversi bisogni dei bambini e dei ragazzi presenti di volta in volta nei reparti pediatrici. E sempre per questo, ABIO Bergamo sostiene la musicoterapia, anche grazie alle donazioni. In particolare si ringrazia la Scuola San Giuseppe di Valbrembo, che come noi ha a cuore il bene dei bambini e dei ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora, che musica sia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da sempre la musica \u00e8 divertimento, allegria, spensieratezza, ma anche mezzo di comunicazione e condivisione. Permette di esprimere emozioni, paure e gioie, che con le parole \u00e8 difficile esternare. 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