“Entro nella sua camera e lui è seduto sul bordo del letto, oggi è il giorno speciale della sua dimissione, si torna a casa. Il papà si assenta un’oretta per organizzare tutto, mentre io resto con lui, lo aiuto a vestirsi perchè i punti di sutura danno ancora fastidio e prepariamo la borsa.

Avevo giocato molte volte con lui: orgoglioso nei suoi 8 anni, non chiedeva mai nulla, ma accettava le mie proposte illuminandosi di un sorriso che toglieva ogni broncio. Ma stavolta è un po’ triste, e gli chiedo se non sia contento di tornare a casa. Lui mi dice no, preferisce restare a giocare ancora con me.

Lo abbraccio, senza dire nulla, non ho parole giuste mentre la commozione sale dentro di me. Andiamo in sala giochi per fare un ultima partita insieme, e lui mi fa una sorpresa: prende un pennarello e mi scrive il suo nome sul braccio: « ti faccio il tatuaggio del mio nome, così non mi dimentichi». Come potrei mai dimenticarlo? E’ stato l’addio più bello. “

A.M. volontario ABIO dal 2013

L’equilibrio fra i sentimenti e le azioni, è l’appassionante sfida che un volontario ABIO deve affrontare: perchè possa scoccare la scintilla fra lui e il bambino, esserci davvero, affezionarsi anche un po’, ma nell’equilibrio di un rapporto che dovrà finire, nel tentativo di costruire quello che nel tempo diventerà per il bambino un bel ricordo, nonostante tutto.  Scopri come ci prepariamo a questa sfida (clicca qui).